NANOAPPS (NANO APPLICATIONS) 

1. PROGETTO NANOPOC

Secondo la nostra visione nel futuro la diagnosi, o una parte sempre più preponderante dell'insieme dei test diagnosi oggi eseguibili solo ed esclusivamente in ambito laboratoriale o clinico, potranno essere eseguite a livello domestico o al cosiddetto Point of Care (POC).

Maggiore sarà la vicinanza con il paziente, ipotizzando nel futuro anche la sua completa autosufficienza operativa, più efficace ed efficiente sarà la diagnosi stessa ed il conseguente aumento delle condizioni di miglior salute, migliore cura.
Questo visione di frontiera ha per esempio portato la società Scanadu Inc. a lanciare sul mercato nel corso del 2013 il primo ed unico device POC integrato, disegnato e progettato per unire alla rilevazione sensoristica di parametri vitali, la possibilità (in futuro) della lettura di parametri biologici mediante l'analisi di campioni biologici (urina e sangue) utilizzando lo stesso device al Point of Care.

GeXNano, ispirandosi anche a best practice di questo calibro, prevede lo sviluppo di nuovo approccio diagnostico basato su nanosensori ibridi per lo screening rapido e la diagnostica al Point Of Care di biomarcatori correlati a diverse patologie. Il progetto, inzialmente, prende in considerazione specifici biomarcatori tumorali ed il conseguente sviluppo di nanomaterali bio-ingegnerizzati in grado di rilevarli in soluzione liquida, hardware free, ovvero senza l'ausilio di strumentazione tecnologica a supporto del processo di analisi.

Il progetto, finanziato interamente da GeXNano, vede la collaborazione attiva dell'IIT - Istituto Italiano di Tecnologia.

2. PROGETTO CK

Il progetto, finanziato interamente da GeXNano, vede la preparazione di nanovettori biocompatibili per il rilascio selettivo di farmaci nell'organismo umano in particolari condizioni microambientali e tissutali. Questa strategia permette di evitare effetti avversi dovuti alla somministrazione sistemica di specifici farmaci e di ridurre conseguentemente sia i dosaggi che i costi terapeutici. Attualmente si stanno testando specifiche nano-composizioni nel trattamento di una malattia del sistema muscolo scheletrico, oggi ancora di particolare difficoltà terapeutica.

I partners del progetto, oltre a GeXNano sono l'IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi, il Centro Nazionale della Ricerca scientifica (FR), il Laboratorio di Chimica dei Polimeri Organici (LCPO) dell'Università di Bordeaux I (FR) e l'Istituto Politecnico di Bordeaux (FR).

STEM CELLS 

1. PROGETTO NUTEC

Il progetto NUTEC (NUove TECnologie per il trattamento dell'invecchiamento cerebrale basate sull'utilizzo di nanovettori di cellule mesenchimali adulte e dei loro effettori) si pone come obiettivo l'utilizzo di speciali polimerosomi ingegnerizzati come carrier di cellule staminali e loro derivati per la cura di due specifiche malattie neurodegenerative, il Parkinson (cronica) e l'ictus (acuta), verificandone in modelli animali l'efficacia per futuri approcci terapeutici.

Il progetto è finanziato a valere sul bando che ha visto l'accordo tra Regione Lombardia e MIUR, dove è stato valutato come miglior progetto nell'area Biotecnologie, con 94,5 punti su 100.

I partner del progetto, oltre a GeXNano sono: TOMA Advanced Biomedical Assays s.p.a., Fondazione Poliambulanza, CNR Istituto di Neuroscienze, Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, e con la preziosa collaborazione esterna del Centro Nazionale della Ricerca scientifica (FR), il Laboratorio di Chimica dei Polimeri Organici (LCPO) dell'Università di Bordeaux I (FR), CNRs e l'Istituto Politecnico di Bordeaux (FR).

2. PROGETTO BIN

Il progetto BIN - Biotecnologie per l'INnovazione Terapeutica mediante l'implementazione di medical device per patologie e traumi osteoarticolari ha previsto lo sviluppo di approcci integrati con cellule staminali mesenchimali su scaffold biomimetici. Ora concluso, il programma agevolato sul bando ERGON di Regione Lombardia, ha rappresentato il presupposto per lo sviluppo di innovativi approcci terapeutici che ora possono essere replicati anche in altri ambiti clinici, consentendo a GeXNano di capitalizzare un profondo know how e conoscenza scientifica traslabile in ambiti clinici.

Il progetto ha visto la nascita di un contratto di rete omonimo, che vede la partecipazione formale e l'attiva collaborazione di altri partner, tra cui Biocell Center s.p.a., Monkey Trip Communication s.r.l., Imaginor s.r.l., D-namic s.r.l., e IBI s.a.

3. PROGETTO ITB

Il progetto ITB - Innovazione Terapeutica Biotecnologica, si propone di posizionare sul mercato tre nuovi servizi innovativi: la crioconservazione delle cellule staminali mesenchimali fetali estratte dai villi coriali e placentari dopo il parto; la manipolazione e coltura di cellule conto terzi per la caratterizzazione del campione tissutale da conservare (carta di identità cellulare), ed infine, servizi di consulenza e formazione ad enti di ricerca o istituti clinici nel campo di applicazione del progetto. In altre parole, oggi la scienza ha fornito chiare motivazioni tecnico-scientifiche alla base dell'applicazione di cellule staminali per l'innesco di meccanismi rigenerativi.

Il progetto è stato agevolato a valere sul POR 2007-2013, bando per il "Sostegno alle reti di imprese" 2013, ed è condotto insieme a Biocell Center s.p.a. (Capofila) e Monkey Trip Communication s.r.l.

Dall'esperienza di GexNano, nasce il progetto i-vitae.

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